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mercoledì 11 settembre 2013

Nuove sanzioni condominiali



Tratto da acon-associazione.it

Fra le varie novità introdotte dalla Legge 220/2012 rientra anche quella riguardante le sanzioni in caso di violazione delle norme del regolamento condominiale.
In precedenza infatti un’infrazione al regolamento, comportava l’applicazione di una ammenda pari ad € 0,05 in capo al condomino accusato; ora invece il nuovo art 70 del C.C. riporta che:
“Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200,00 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800,00. La somma è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie.”

Da tempo si necessitava di un aggiornamento del genere, in quanto la cifra precedente, essendo irrisoria, rendeva praticamente inutile ed ignorata la norma stessa; questo cambiamento ha invece portato addirittura a quadruplicarne l’ammontare in caso di violazione recidiva da parte dello stesso condomino!
La possibilità di attivarsi per sanzionare i soggetti inadempienti spetta all’Amministratore, il quale comunque è già tenuto per legge a far rispettare le regole, anche in forza dell’art 1130 C.C., potendo inoltre agire indipendentemente da una previa delibera assemblare.
Ricordiamo infine che sono sanzionabili solo i condomini Proprietari, restando quindi esclusi gli inquilini conduttori, e che non è possibile applicare delle somme maggiori rispetto a quelle indicate nell’art 70 C.C., in quanto risulterebbero “contra legem” e di conseguenza nulle.

mercoledì 28 agosto 2013

Conto corrente condominiale: le novità introdotte dalla legge 220



Tutte le somme di denaro di competenza del condominio devono transitare per il conto corrente bancario. Questa regola non deve trovare eccezione.

Interessante articolo di Luca Bozzi apparso su citizenpost.it

Con la legge 220 del 2012 è stato istituito l’obbligo per gli amministratori di condominio di dotare i gruppi abitativi, di cui sono i gestori, di un conto corrente bancario attraverso il quale far transitare tutte le operazioni finanziare in entrata ed uscita, relative all’amministrazione del condominio stesso. A partire dal 18 giugno 2013, l’obbligo di tracciabilità è stato poi esteso a tutte le operazioni bancarie eseguite sul conto condominiale, anche quelle minori, per le quali l’amministratore dovrà sempre indicare “a che titolo” tale denaro è entrato o uscito dalle casse condominiali.

Le caratteristiche del conto corrente condominiale

Il conto corrente condominiale può essere acceso solo dall’amministratore di condominio che ne è l’unico responsabile, nonché l’unica persona autorizzata ad effettuare operazioni di pagamento. Allo stesso tempo, però, la legge prevede che tutti i condomini, per tramite dell’amministratore, possano accedere al conto corrente condominiale per verificarne il saldo e il dettaglio delle lista movimenti. Sempre ai singoli condomini, ma a loro spese, è fatta salva la possibilità di richiedere l’estratto conto dalla banca.
L’obiettivo alla base di questa nuova regolamentazione è duplice: da un lato lo Stato si assicura la massima tracciabilità di tutti i flussi di cassa, anche quelli minori, relativi ad ogni singolo condominio. Ma un altro vantaggio è la possibilità per i singoli condomini di verificare, punto per punto, l’attività dell’amministratore e il suo corretto utilizzo delle finanze comuni. Non è una questione da poco se si considera che ogni anno in Italia si registrano centinaia e centinaia di denunce per truffa a carico di amministratori di condominio infedeli.

Come scegliere un conto corrente per il condominio

Il conto corrente condominiale ha normalmente un costo superiore rispetto a quelli dedicati ai privati, costi dell’ordine di 100 euro annui circa. Va detto però che esistono sul mercato diverse offerte, con costi e servizi inclusi differenti, e tra queste è possibile valutare quella che meglio soddisfa le esigenze del singolo condominio. Se ad esempio si vogliono ridurre i costi di gestione, si può ricorrere ad un conto corrente condominiale online che, attraverso gli strumenti dell’internet e del mobile banking, può consentire l’accesso dei dati di conto a tutti i condomini anche quando questi si trovano a casa.
Attenzione ai costi di gestione! Molto spesso nella scelta di un conto corrente condominiale ci si fa “allettare” dalla possibilità di effettuare un certo numero di operazioni annue a costo zero; questo è certamente un fattore importante da valutare se si ha la relativa certezza che il proprio profilo d’uso rientri all’interno del numero massimo di operazioni gratuite; altrimenti, se così non fosse, bisognerà anche considerare quali saranno i costi finali andando a considerare anche tutte le operazioni a pagamento.